Dal 1975, una storia di corpi, immagini e movimento.
Prima dell'activewear. Prima dei social. Prima che parlare di body confidence diventasse contemporaneo, c'era Roberta.
È il 1975 quando nasce un marchio destinato a costruire una parte della propria identità attorno a uno dei linguaggi più universali che esistano: il corpo.
Roberta nasce nell'intimo, ma molto presto capisce che per raccontarlo non basta mostrare un prodotto. Bisogna raccontare un'attitudine.
Libera. Femminile. Ironica. A volte provocatoria.
E soprattutto riconoscibile.
Tra gli anni Ottanta e Novanta la pubblicità italiana cambia.
Le immagini diventano più audaci, la moda entra sempre più nella cultura pop e Roberta trova il proprio codice.
Un'inquadratura. Una silhouette. Un lato B. E un nome. Roberta.
Pochi elementi capaci di creare un'identità visiva che diventa immediatamente riconoscibile.
Un immagine
Una silhouette
Un lato B
Un nome
Il prodotto quasi passa in secondo piano: protagonista è il corpo femminile, fotografato con una sensualità diretta, pop e volutamente provocatoria.
In un'epoca molto precedente a Instagram, quelle immagini diventano virali nel modo in cui poteva esserlo una campagna allora: manifesti, pagine pubblicitarie, televisione e conversazioni.
Roberta entra nell'immaginario collettivo.
Negli anni, diverse donne interpretano questo modo di intendere la femminilità.
Negli anni Ottanta arriva Rosa Fumetto, figura provocatoria della cultura italiana di quel periodo.
Nel 1994 è la volta di Elisa Jacassi.
Poi, nel 1995, arriva un incontro destinato a diventare uno dei capitoli più conosciuti della storia del marchio.
1995
Michelle Hunziker per Roberta.
Giovanissima, ironica, solare e lontana dalla sensualità costruita della lingerie tradizionale, Michelle interpreta perfettamente il linguaggio del brand.
Le campagne giocano sul corpo — e soprattutto sul celebre lato B — trasformandolo in una firma.
Il lato B come firma
Non serve spiegare troppo.
Quell'immagine è Roberta.
Ed è proprio questa capacità di essere riconoscibile senza bisogno di sovrastrutture a trasformare la comunicazione del marchio in un piccolo pezzo della cultura pop italiana degli anni Novanta.
Nel 2002 Roberta Inizia una nuova fase della sua storia. Il mondo intorno, nel frattempo, sta cambiando velocemente.
Cambiano i media.
Cambiano i consumi.
Cambiano i riferimenti estetici.
E cambiano anche le donne che interpretano Roberta. Negli anni Duemila arrivano nuovi volti e nuovi corpi. Nel 2006 Natalia Bush viene scelta come Miss Roberta. Dal 2009 è Nina Seničar a interpretare il brand, portando Roberta dentro un'estetica nuova, più vicina alla comunicazione fashion e televisiva di quegli anni. Cambiano le testimonial.
Le testimonial
2002
Una nuova fase
2006
Natalia Bush — Miss Roberta
2009
Nina Seničar


Ma rimane una costante:
il corpo continua a essere il linguaggio di Roberta.
Punto di svolta
2011
Roberta Active
Poi accade qualcosa.
Il modo in cui viviamo il corpo comincia a cambiare.
Comfort e moda si avvicinano.
La palestra esce dalla palestra.
Leggings e top iniziano lentamente a entrare nel guardaroba quotidiano.
E nel 2011 Roberta presenta una linea Active dedicata a una donna dinamica e sportiva.
Una piccola intuizione che, riletta oggi, sembra anticipare quello che sarebbe successo negli anni successivi.
Perché presto il movimento sarebbe diventato molto più di sport.
2026
IL CORPO TORNA AL CENTRO. QUESTA VOLTA SI MUOVE.
Cinquant'anni dopo la nascita di Roberta, il mondo è ancora cambiato.
E con lui il nostro rapporto con il corpo. Per anni la pubblicità ci ha chiesto di guardarlo.
Oggi abbiamo imparato soprattutto a viverlo.
Lo alleniamo.
Lo ascoltiamo.
Lo mettiamo alla prova.
Cerchiamo forza, equilibrio, energia.
A volte semplicemente uno spazio per respirare.
Le discipline
Yoga. Pilates. Palestra. Barre. Functional training. Stretching.
Discipline diverse unite dalla stessa idea: il movimento come parte del nostro benessere.
È da qui che Roberta sceglie di ripartire.
ROBERTA ACTIVE
Non è un nuovo nome. È un nuovo capitolo.
Roberta Active porta cinquant'anni di rapporto con il corpo dentro una nuova generazione.
Dall'intimo all'activewear.
Dalla sensualità alla sicurezza.
Dalla posa al movimento.
Leggings, top e capi costruiti per seguire il corpo, accompagnarlo e lasciarlo libero.
Perché oggi non esiste un solo modo di allenarsi. E soprattutto non esiste un solo corpo da celebrare.
IERI, UN'IMMAGINE.
OGGI, UN MOVIMENTO.
Nel 1975 abbiamo iniziato raccontando il corpo.
Negli anni Novanta lo abbiamo trasformato in un'immagine diventata iconica.
Negli anni Duemila abbiamo continuato a reinterpretarlo attraverso nuove donne e nuove generazioni.
Oggi vogliamo raccontare quello che quel corpo può fare.
Allungarsi.
Sollevare.
Correre.
Respirare.
Fermarsi.
Ripartire.
Non importa quale sia il tuo movimento.
Importa che sia il tuo.
ROBERTA ACTIVE
Dal 1975, il corpo al centro.
Dal 2026, in movimento.
Roberta: Il lato che conta
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